27) Blondel. Costruire una scienza dell'azione.
Secondo Maurice Blondel dobbiamo costruire una scienza
dell'azione, le cui caratteristiche devono essere la pretesa di
totalit e la possibilit della verifica pratica.
M. Blondel, L'azione, traduzione italiana a c. di R. Crippa, La
Scuola, Brescia, 1970, pagine 10-28.

 Dobbiamo costruire una scienza dell'azione: scienza che non sar
tale se non sar totale, perch qualunque maniera di pensare e di
vivere deliberatamente implica una soluzione completa del problema
dell'esistenza; scienza che non sar tale se non determiner per
tutti una soluzione unica, esclusiva di tutte le altre. Giacch,
per essere scientifiche, le mie ragioni non debbono avere per me
pi valore di quanto non ne abbiano per gli altri, n lasciare
luogo a conclusioni diverse dalle mie. In questo ancora il metodo
diretto di verifica pratica vuole essere completato; rimane da
mostrarlo.
 [...] V' nell'illusorio, nell'immaginario e persino nel falso,
una realt, qualcosa di vivo e di sostanziale che prende corpo
negli animi umani, una creazione di cui nessuna filosofia ha
tenuto sufficientemente conto. Questo importa: raccogliere, unire
e portare a compimento, quasi membra che, separate, periscono,
tante sparse aspirazioni allo scopo di edificare, attraverso
l'infinit degli errori e grazie a essi l'universale verit,
quella che vive nel segreto d'ogni coscienza e dalla quale l'uomo
non si separa mai.
Novecento filosofico e scientifico, a cura di A. Negri, Marzorati,
Milano, 1991, volume I, pagine 761-766.
